I'M WILLING TO GO ON, BUT NOT ALONE, NOT NOW
Al timone c'era purenutmeg alle ore 05:58
domenica, 06 luglio 2008
Can you turn me off
for just a second, please?
 
Turn me into something
faceless
weightless
mindless
homeless
Vacuum state of peace



(Parole rubate ai K's Choice. La foto, invece, è uno dei miei esperimenti di luce nella mansarda di Jean, tre mesi fa circa. Mentre io facevo entrare il sole nella mia vita in California, calavano le ombre in Italia...)
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ATOMI DI SILENZIO TRA UN RESPIRO E L'ALTRO
Al timone c'era purenutmeg alle ore 05:36
sabato, 05 luglio 2008
Prendete un qualsiasi protagonista di Murakami all'inizio di uno dei suoi libri. Ecco, mi sento esattamente così. Sospesa in un vuoto da cui qualunque cosa può emergere. Sto curando amorevolmente un gatto e mi aspetto che scappi di casa da un momento all'altro, così dovrò andare al suo inseguimento. Solo non ho capito se sono già rintanata nel pozzo dell'uccello che girava le viti del mondo, o se devo ancora arrivarci.

In ogni caso, aspetto.
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MISTERO
Al timone c'era purenutmeg alle ore 22:17
giovedì, 03 luglio 2008
Il mio cuore di mamma frociara batte inquieto, perché all'oscuro dei fatti, e quindi sull'orlo della paranoia.

Che fine ha fatto il blog di Toti?
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MI TRASTULLO CON...
Al timone c'era purenutmeg alle ore 22:14
giovedì, 03 luglio 2008
...l'ennesima versione anime di me e Dez.



Le cose cambiano e già sono cambiate, ma nel mio mondo fantasy una parte di noi resterà sempre così.
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NON LI SI PUO' LASCIARE SOLI UN ATTIMO...
Al timone c'era purenutmeg alle ore 05:30
lunedì, 30 giugno 2008
Oibò. Mi distraggo un momento, tutta presa dalle celebrazioni del Gay Pride qui a San Francisco, dove abbiamo festeggiato per ore e ore tutti gli sposi novelli e i fautori della legge più fica dell'anno (in barba al Governator Terminator), e poi torno a casa, schiaccio un pisolino, leggo un po', mi collego al sito di Repubblica e gli occhi si posano su un parolone, sputato a piena pagina...

MAGNACCIA

Mi cascano, nell'ordine, la mascella e poi le braccia. Ma come? Subito dopo è Bossi, però, a catturare TUTTA la mia frustratissima, allucinata, incredula attenzione:

"Sono del parere che è meglio che uno si faccia le donne della sinistra che i culattoni - dice il Senatur incalzato dai giornalisti - Ma - aggiunge - bisogna stare attenti quando si hanno delle cariche".

Appunto. Quando hai una carica, ma anche quando non ce l'hai, devi guardarti bene dall'insultare i potenti. Ma  i culattoni, che non contano niente, con quelli sì che puoi lasciarti andare.

E avanti così...

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IL MIO NUOVO GRANDE GRANDISSIMO INNAMORAMENTO LETTERARIO
Al timone c'era purenutmeg alle ore 08:20
venerdì, 09 maggio 2008
Non succede spesso che io parli per citazioni. Ma in questo momento proprio non me la sento di raccontare, perché c'è troppo da dire e forse ancora di più da pensare e ripensare. Quindi succederà quel che a volte succede, cioè che me ne sto zitta proprio quando ci sarebbe di più da tirar fuori e faccio la ritrosa, scappo via nel mio cantuccio e mi ubriaco di libri. Fortuna che lungo la strada ho trovato, o meglio ritrovato, Pier Vittorio Tondelli, che avevo letto a quindici anni e quindi ormai dimenticato. Non mi era mai capitato tra le mani, però, questo Altri libertini che mi ha folgorato e spinto a mettere tutto da parte per finirlo subito, subitissimo, sulle scale di fronte a Sala Borsa al tramonto, circondata da gruppi di stranieri di varie appartenenze etniche e religiose, tutti chioccianti e già allegri prima della sera, e io assente, completamente trasportata via negli anni Settanta eterni e perduti della mia Bologna, in quella fine di decennio in cui io nascevo e un mondo innocente e sballato iniziava a morire. Ma basta parlare ora. Sentiamo lui.



"Senti amico mio bisogna gettarsi nelle strade senza tante scene o riflettori, bisogna cercare soltanto una frontiera e un limite da scavalcare, bisogna gettare le nostalgie e i retrò, anco riflussi e regressioni, via gli interni i teatri e gli stabilimenti. Si dovranno invece ricercare  periferie, ghetti e marciapiedi, viali lampioni e cantinette, anco però sottoscale soffitte e sottotetti, ok?"

"Bando a isterismi, depressioni scoglionature e smaronamenti. Cercatevi il vostro odore eppoi ci saran fortune e buoni fulmini sulla strada. Non ha importanza alcuna se sarà di sabbia del deserto o di montagne rocciose, fossanche quello dell'incenso giù nell'India o quello un po' più forte, tibetano o nepalese. No, sarà pure l'odore dell'arcobaleno e del pentolino pieno d'ori, degli aquiloni bimbi miei, degli uccelletti, dei boschi verdi con in mezzo ruscelletti gai e cinguettanti, delle giungle, sarà l'odore delle paludi, dei canneti, dei venti sui ghiacciai, saranno gli odori delle bettole di Marrakesh o delle fumerie di Istanbul, ah buoni davvero buoni odori in verità, ma saran pur sempre i vostri odori e allora via, alla faccia di tutti avanti! Col naso in aria fiutate il vento, strapazzate le nubi all'orizzonte, forza, è ora di partire, forza tutti insieme incontro all'avventuraaaaa!"

(da "Autobahn", in Altri libertini. Grazie Pier Vittorio, inquieto come me.)
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ALDA MERINI PARLA PER ME
Al timone c'era purenutmeg alle ore 21:02
mercoledì, 23 aprile 2008


Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

da "Vuoto d'amore"
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TEMPO DA LUPUS DALLE MIE PARTI
Al timone c'era purenutmeg alle ore 15:40
mercoledì, 27 febbraio 2008

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CIBO FETICCIO. NUOVE CARTOLINE GASTRONOMICHE
Al timone c'era purenutmeg alle ore 04:42
martedì, 19 febbraio 2008
Continuano le mie sperimentazioni alimentari in terra americana. E dopo i fiocchi d'avena degli scimpanzè, vi offro una versione di me stessa immortalata con il prodotto-quintessenza del gusto locale, il burro d'arachidi. Ma attenzione, l'ortodossia californiana impone che sia biologico, naturale, duro, puro, incorruttibile! E io sposo tanto zelo, e lo consumo con grande passione. Tanto che, dopo un timido e cauto approccio che conservava quel non so che di insopportabile dello scetticismo italiano ("Troppo grasso!" "Oh, che orrore, ma come si può?!" e via di seguito) ne ho accolto in pieno la grande versatilità. Prima lo smoothie/nettare divino che ho bevuto a colazione ad Arcata, poi i biscottoni briciolosi... Il processo è stato lento, graduale, ma ora sono pronta, e da oggi la confezione che vedete nella foto troneggia nel mio mini-frigo. Domattina sono pronta a sperimentare, e ho già in testa gli ingredienti: burro d'arachidi, polvere di cocco, latte, un tocco di cacao e cubetti di ghiaccio. Un giro di Minipimer e la conversione sarà completa. Se non sentite più niente da me nei prossimi giorni, call 911. Il colesterolo potrebbe ammazzarmi dolcemente, ma inesorabilmente.

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FISHER & RO
Al timone c'era purenutmeg alle ore 16:46
lunedì, 18 febbraio 2008


Ieri ho avuto un piccolo tracollo di energie. Niente di allarmante. Solo che ho dovuto starmene a casa, ricaricarmi in solitudine per buona parte del weekend. Ciascuno degli ultimi sette giorni sembrava portare con sé lo stesso messaggio. Continua ad andare, ma sta' attenta. Fai una sosta ogni tanto. Se tieni tutte le finestre di casa aperte, entrano i raggi del sole, il profumo delle strade, le voci della gente e un bel po' di stimoli assortiti. Ma anche spifferi di vento, ladri occasionali, animaletti non sempre simpatici. E io, che mi rifiuto di vivere a blindatura doppia, in questo momento posso al massimo tenere i vetri accostati, per qualche breve momento. Non voglio per nulla al mondo perdere questa saturazione di emozioni, ma devo ritrarmi quando diventa bruciatura. In questo mese sono entrate nella mia vita una manciata di persone che credo siano destinate a restare, o quantomeno a lasciare una scia profonda sulla mia rotta. Se non fossi stata pronta ad accoglierle, ci saremmo al massimo sfiorati brevemente. Perciò non posso lamentarmi se poi, dall'altra parte, attiro stalker e vampiri psichici, o se tra me e i miei stessi compagni di viaggio si accende una scintilla di incomprensione, distanza, spossamento. Di che mi stupisco?
Comunque ieri, in un attimo di stordimento, ho sentito forte la mancanza di un pezzo delle mie radici. Ma ritrovare i Fisher è stato un po' come avere di nuovo intorno dei vecchi amici, complessi e fluidi almeno quanto me.
Guardare Six Feet Under è stata una buona terapia. Per chi fosse già pronto a prodigarsi in spoiler, sappiate che sono solo all'inizio della terza stagione, quindi chi sa di più taccia.  Quanto mi erano mancati, e non lo sapevo! E, come sempre, mi sento Nate. Assolutamente il personaggio che mi rispecchia di più. Sono io! In più, la cosa buffa è che guardare questa serie adesso che sono in California assume tutto un altro spessore, e  a ogni scena scopro sottotesti di ironia ineffabile di cui non avevo la più pallida idea quand'ero in Italia. In questo show di becchini, sono la cultura e lo spirito californiani a essere dissezionati, solo per poi essere amorevolmente ricomposti sotto una luce gentile. Proprio come i macabri maquillage di Rico. Ogni giorno sulla terra è un buon giorno!
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