È un periodo proprio oscuro, questo, in cui mi sembra di affondare in una ripetizione costante di gesti stanchi già in partenza, alienati, faticosi e fragili, pieni di paura, insicurezza e sentimenti compressi, nascosti, impossibili da esprimere a pieno. Capita però che si riesca ogni tanto a distogliere la vista dal proprio ombelico, e allora - per quanto si sia distratti e concentrati solo su di sé, alla ricerca costante e ostinata di una via d'uscita dalle difficoltà - arrivano delle sorprese bellissime e strabilianti. Come la festa del Diwali, il festival delle luci indiano, un'ondata di calore umano che mi è piombata dritta a casa per tramite - ancora una volta - dei miei cari Tanya e Surya. Tanya è la bellissima e splendida amica con cui divido casa e tormenti amorosi, esistenziali, familiari e sogni in una casa della Mission, qui a San Francisco. Surya è il suo ragazzo, che abita a Santa Cruz, ma è spesso il benvenuto qui da noi. Entrambi indiani, ma con storie di viaggi e vite disperse nel mondo. E stasera hanno voluto condividere con me quella che è una delle loro feste più importanti. Diwali, appunto, è la celebrazione del ritorno della luce sull'oscurità, della vittoria del bene sul male nella persona di Rama, che fu bandito dalla città di Ayodhiya e fu costretto a vivere per quattordici anni in una foresta con sua moglie Sita e suo fratello Lakshmana. Un giorno Sita fu rapita da Ravana, il demone dalle dieci teste. Rama, con l'aiuto di Hanuman, scimmia-guerriero, riuscì a sconfiggere Ravana e portare in salvo sua moglie. La gente di Ayodhiya, allora, accese file e file di dipa (lampade ad olio) per celebrare la loro vittoria e facilitare il loro ritorno in città. Tornato ad Ayodhiya, Rama fu incoronato, e tutti vissero felici e contenti. Oggi Diwali è una delle feste più importanti in India e per tutti gli indiani nel mondo, e si celebra pulendo la casa a fondo, cucinando prelibatezze e illuminando candele e lampade nella speranza che Lakshmi, la dea della ricchezza, venga a fare una visita. Anche Obama quest'anno ha festeggiato il Diwali, per la prima volta nella storia, alla Casa Bianca. E anche noi, nel nostro piccolo, ci siamo riuniti a mangiare delizie sul pavimento e a scambiarci storie. Dopotutto, forse non sarà arrivata Lakshmi in persona, ma ho sentito aprirsi uno spiraglio luminoso su questi giorni così torbidi e neri. Meno male che ho Tanya e Surya. Happy Diwali!














